SCUBA RAW

a blog about wet pixels



Feb
01
2012

With tuppence for paper and strings…

With tuppence for paper and strings
You can have your own set of wings
With your feet on the ground
You’re a bird in a flight
With your fist holding tight

Queste sono le parole della prima strofa della bellissima canzone Let’s Go Fly a Kite tratta da film Mary Poppins. Una canzone che tanto per le sue parole quanto per la sua melodia faceva e fa tuttora sognare grandi e piccini.

E “sogno” ritengo sia il termine giusto per descrivere l’oggetto di questo post; l’uscita sul mercato della nuova Nikon D800 (ammesso e concesso che questo sia il suo nome definitivo).

I rumors che si possono trovare online in merito al nuovo gioiellino dell’azienda di Tokio sono tanti, troppi. Se non si conoscono blog attendibili e si incappa in post fatti solo per far girare i contatori di visite è facile perdersi tra ciò che si vorrebbe e ciò che credo invece avremo. Per fortuna essendo stata presentata a gennaio la  D4 , abbiamo ora la certezza di cosa sia in grado di fare la nuova ammiraglia della Nikon e di conseguenza possiamo più realisticamente congetturare sulle prestazioni che avra la più piccola D800.

Le ultime news da parte di Nikon confermano che per aprile tutte le linee di produzione dovrebbero ritornare alla normalità dopo gli incredibili danni che hanno subito a seguito dell’alluvione in Tailandia. Ammesso e concesso che ciò corrisponda al vero non credo che a breve vedremo la presentazione della D800 per una semplice ragione; le olimpiadi di Londra del 2012.

Nikon ha presentato la nuova ammiraglia che potrà essere così acquistata dai professionisti in tempo per poterla usare alle olimpiadi (e che ammiraglia… 16 Mp, 11 fps, ISO 100/12.800 espandibili fino a 204.800!!!!!, video full HD 1080p). Che senso avrebbe presentare anche la D800, si meno prestante (ma fino a un certo punto) ma soprattutto meno cara. Se questa avrà le caratteristiche che ci si aspetta ( 36 Mp, 4 fps, ISO 100/6400, video 1080p) ad un prezzo attorno ai 3.000 euri, cioè circa la metà della D4, metterebbe “in tentazione” qualche professionista che probabilmente opterebbe per una scelta più economica. Inoltre credo che sempre a seguito dei problemi di ripristino delle linee di produzione, Nikon non potrebbe essere in grado in così poco tempo di soddisfare con la sua produzione sia la domanda per la  che quella della D800. Quindi si concentra il tutto sull’ammiraglia, ci si fa le olimpiadi e da settembre in poi ogni momento sarà buono per il debutto della D800.

Discretamente interessante il racconto fatto fin qui ma qualcuno potrebbe chiedersi quanto e in che modo ciò possa interessare al sottoscritto. Molto, dannatamente molto. Perchè significa che se tutto va bene (con una ipotetica presentazione della D800 in autunno) non è assolutamente aleatorio immaginare che io possa riuscire ad acquistare la D800 a dicembre 2012 o addirittura nei primi mesi del 2013 in quanto la domanda sarà a mio avviso superiore all’offerta. Presa la macchina dovrò poi aspettare che sia disponibile lo scafandro e non penso quindi che la Seacam sarà in grado di consegnare se non prima di aprile/maggio 2013. E ciò a sua volta significa semplicemente che non potrò fare foto con la nuova macchina prima dell’estate 2013. Decisamente una bella attesa perchè fino ad allora la mia dignitosa ed onorevole D200 farà sentire tutti i suoi anni.

E quindi non mi resta che sognare, sognare magari che in Tailandia durante l’alluvione i coccodrilli che pascolavano all’interno dello stabilimento della Nikon non siano restati con le mani in mano e che abbiano anche loro contribuito ad assemblare qualche D800 e che quindi a giorni ne sentiremo l’annuncio e vedremo gli scaffali del nostro negoziante di fiducia pieni di belle scatolone Nikon color oro…

 

Intano possiamo permetterci qualche sorriso davanti alle arrembanti stranezze made in USA; ecco qui un bello scontrino di un negozio a Huston che accetta già preordini sulla D800 a USD 2,699.99!

(credit: nikonrumors.com)

 

ALLUVIONE in TAILANDIA:

Per chi non lo ricordasse nell’ottobre 2011 la Tailandia è stata colpita dalla peggiore alluvione degli ultimi 50 anni che ha allagato circa un terzo del paese ed in modo particolare la zona centrale. In questa importante area industriale hanno sede molti stabilimenti di produzione di importanti multinazionali, tra cui la Nikon che produce nel suo stabilimento reflex digitali ed obbiettivi.

L’acqua ha toccato quasi i 3 metri allagando completamente il piano terra dello stabilimento dove si trovano le linee di produzione. Ci sono volute circa 6 settimane per pompare fuori l’acqua. Nikon crede di poter tornare ai normali livelli di produzione per la fine di marzo 2012 e ritiene che questo incidente gli ha provocato, provocherà danni per mancate vendite per circa 700milioni di euro.

I 2,87 metri d’acqua che hanno invaso lo stabilimento della Nikon

(credit: nikonrumors.com, noppatjak)

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