SCUBA RAW

a blog about wet pixels



Jan
23
2012

“I’m pushing the limits”

Con questa frase mamma Nikon ha presentato la nuova ammiraglia, la D4.

 

Leggendo la scheda di presentazione e tutte le specifiche, devo dire che ne vien fuori proprio una bella macchina; sensibilità da 50 a 12.800 ISO (esattamente il doppio rispetto alla D3) e fino a 204.800 equivalenti ( qui la D3 si fermava a 25.600…), 11 fps, processore EXPEED 3, un buffer che consente di riprendere fino 100 fotogrammi in RAW a 11 fps, funzione D-Movie Full HD a 1080p, ciclo di vita di 400.00 scatti, uno slot per le CompactFlash e uno per le nuove XQD (in media le migliori compact flash arrivano ad una velocità di scrittura massima di circa 90 MB/s, le nuove XQD invece partono da una velocità di 125 MB/s).

 

 

Il primo dubbio che mi assale dopo un’attenta rilettura di tutte queste caratteristiche e se non rischi seriamente di “spingere i limiti” ma non quelli della macchina, bensì quelli dei nostri PC!

Fermo restando il fatto che il mio personale oggetto del desiderio non è la D4 ma la D800 e che è logico pensare che questa avrà prestazioni più soft dell’ammiraglia (video a parte in quanto pare che entrambe acquisiscono filmati allo stesso modo), sono comunque preoccupato che l’hardware dei nostri PC farà fatica a gestire il flusso di dati delle nuove macchine.

 

Un esempio? Con la D300 scatto solo in RAW e ciascun file pesa circa 11,6 MB. Una CompactFlash da 16 GB  tranquillamente ne tiene più di 1200 e ad una velocita di trasferimento di circa 30 MB/s riesco a scaricare tutta la scheda sul PC in circa 7 minuti.

Con la nuova D800 scattando in RAW quanto sarà più pesante ciascun file? E se poi useremo le nuove XQD della Sony da 32 GB, quanti file RAW riusciremo a stiparci dentro? In conclusione, quanto tempo ci metterò a scaricare la scheda sul PC? Per non parlare poi della gestione vera e pripria del flusso di lavoro, vero problema dell’aumento delle dimensioni dei file. Già adesso con un archivio personale di circa 416 Gb a navigare, caricare anterpime ed altro il PC, anzi wrokstation perchè trattasi di workstation, incomincia ad ansimare nonostante uno “tsunami” di RAM e la dedicata scheda video Nvidia Quadro

Ovvio che usciranno nuovi lettori di schede con velocità di trasferimento sempre più veloci, già ci sono poi hard disk a stato solido (SSD) che sono ultra veloci ma anche ultra cari (fino a 3.000 euro per un disco da 1 TB…), poi arriveranno le nuove versioni di Photoshop, Lightroom e compagnia bella che manderanno in crisi anche il migliore PC che abbiamo in mano oggi. Ma se vorremo restare al passo e far girare anche degnamente il flusso di lavoro dei video (già perchè non va dimenticato che faremo anche i filmati e che quindi ci trastulleremo anche con Dreamweaver…) tra nuove ram, processore e schede video la mano che occorrerà mettere al portafoglio finirà per essere come al solito pesante, forse stavolta troppo.

Intendiamoci non voglio fare una scontata morale su dove ci porti la tecnologia e le logiche commerciale che la accompagnano in quanto sono il primo che non vede l’ora di mettere le mani sulla nuova D800. Semplicemente penso che ci si possa anche incominciare ad accontentare. Un esempio? Al posto di scattare immagini con formato FX a 4.928 x 3.280 magari farlo ad una minore dimensione e settarsi i NEF a 12 invece di 14 bit.

Di sicuro ci sarà un aumento delle dimensione dei file anche perchè non si può pretendere che questa non aumenti se esponenzialmente lo fa la qualità degli stessi, ma un conto è un aumento e un conto è un raddoppiamento o una triplicazione delle dimensioni.

 

 

 

 

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